• Autobiografia
Pagine: 97

La grande sfida

La mia vita contro il male dei nostri giorni

Una testimonianza diretta di chi ha dovuto lottare per sconfiggere la “malattia” e coloro che la definivano incurabile. Questo libro è un esempio di come si possa tener testa alle difficoltà incontrate.

 

Recensione da "L'Adige - Bolzano", 8 giugno 2007

La prima edizione del libro, presentato qualche giorno fa al teatro Cristallo di via Dalmazia. è andata esaurita in una sola sera. Soltanto cento copie, per carità, ma non ne è rimasta nemmeno una copia. Stefania - di professione aiuto strumentista in sala operatoria al San Maurizio - per poter pubblicare il volume si è dovuta rivolgere a una casa editrice di Trento. perché a Bolzano nessuno le ha voluto dare una mano. Un'occasione perduta, perché ora il volume verrà ristampato e rimesso in vendita. Insomma, qualcuno si è perso un vero affare. Ma Stefania fa spallucce, come in molte altre occasioni è stata costretta a fare. «Nel 1998 - racconta - ho scoperto di avere un tumore a un polmone. Mi sono sottoposta a un ciclo di chemioterapia con il farmaco più potente che ci fosse in commercio per questo tipo di carcinoma. Ma non è servito. Inoltre, sono stata sottoposta a tre pesantissime operazioni chirurgiche. Invano». Perché Stefania, ma lo ha scoperto con precisione e dovizia di particolari solo da pochi mesi, è stata colpita da una forma rarissima di tumore, insomma, la sfortuna nella sfortuna. «Mi hanno diagnosticato un carcinoma broncoalveolare bilaterale e multifocale». Tradotto, un tumore colpisce entrambi i polmoni, in più punti, a caso. «La chemio non è stata in grado di fermare la malattia - prosegue - e nemmeno gli interventi chirurgici. A soli tre mesi dalla terza operazione, l’autunno scorso, mi si è ricreato nuovamente un nodulo. A quel punto mi sono detta: adesso basta. Non avrei sopportato un'altra operazione toracica, come mi avevano proposto i medici». Stefania ha cominciato a guardare oltre confine e, cerca che ti cerco, ha deciso di farsi curare a Milano, in un istituto iperspecializzato. «Dove hanno capito esattamente di cosa si trattasse, anche se una cura ufficiale, ancora, non esiste». Il carcinoma di Stefania, per fortuna, non ha sviluppato metastasi, per cui le speranze non mancano. A dire il vero, alla ragazza le speranze non sono mai venute meno. «Più di qualcuno - precisa -più che fiducia mi infondeva sfiducia, medici compresi». E invece, gira che ti giro, fuori e dentro dagli ospedali, l'operatrice sanitaria è approdata a Milano, dove i medici hanno trovato i1 suo caso interessantissimo; e dove, soprattutto, a novembre hanno cominiciato a somministrarle un farmaco sperimentale prodotto dalla Roche. Che, per ora, ha bloccato il tumore. «È una medicina assai costosa, oltre 3.400 euro al mese, che per fortuna non devo pagare io. Porta numerosi effetti collaterali, ma per la prima volta dal 1998 il tumore si è fermato. Ora spero cominci a regredire». Sulla quarta di copertina di “La grande sfida - La mia lotta contro il male dei nostri giorni”, Stefania Corso ha scritto: "Una testimonianza diretta di chi ha dovuto lottare per sconfiggere la malattia e coloro che la definivano incurabile. Questo libro è un esempio di come si possa tener testa alle difficoltà incontrate". «Ho scritto il libro - chiosa Stefania - non per diventare famosa, quanto piuttosto per infondere fiducia a chi nella vita si scoraggia per un nonnulla. A volte capitano cose che proprio non ti aspetti. difficili da superare; spesso non tutti quelli che ti circondano ti aiutano a sufficienza. Ma bisogna guardare avanti, con fiducia». Stefania, per dirne una, da quando ha scoperto la malattia, anziche chiudersi in casa a piangersi addosso, si è impegnata come volontaria in Croce rossa.

978-88-6178-015-6Scarica il PDF allegatomaggio 2007
10.00 EUR

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