Bruno Galli

L'autore de “Il derelitto”, nato e cresciuto provvisoriamente a Napoli nel secolo scorso, è stato subito trasferito al Nord, ove è cresciuto abbastanza bene fisicamente, si è sviluppato intellettualmente come la media degli italiani ed infine, dopo lotte durissime contro gli integrali doppi e tripli, il teorema del Capelli e il discriminatore di Foster e Seeley, si è decorosamente laureato in Ingegneria elettronica presso la rinomata Università di Pisa.

Incredibile dictu, nella vita ha poi sempre fatto l'ingegnere elettronico, lavorando per trent'anni nell'industria elettronica e, negli anni più verdi, per arrotondare lo stipendio, anche insegnando elettronica negli istituti tecnici industriali.

Autore di diverse pubblicazioni tecniche aziendali, tra cui “Misure Biofisiche”, apprezzata per lo più dai suoi più stretti collaboratori, e di un libro dato alle stampe con il titolo “Elettronica biomedica”, caduto inesorabilmente nell'oblio dopo un effimero successo iniziale, è sempre stato “invidioso” del successo di scrittori e saggisti rinomati, non ha mai capito come si possa riuscire a scrivere un romanzo di quattrocento pagine e ha sempre aspirato a diventare qualcosa di simile a Jerome Klapka Jerome.

Detto questo, l'autore de “Il derelitto” si rende conto che ha già raschiato il fondo del barile e che invero non ha altre notizie da dare di sé al potenziale lettore, se non quella, che però certamente non gli interessa un fico secco, che è nonno di una bimba super che si chiama Lucrezia, di cui è perdutamente innamorato.

  • Romanzo
pp 191

Il derelitto

“Nacqui da madre puttana e padre lenone in una garrula stamberga, a due passi dai cipressi millenari d'un cimitero per elefanti...
978-88-6178-024-8febbraio 2007
14.00 EUR
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