Le riflessioni e gli spunti di questo libro sono nati da un personale bisogno di approfondimento, analisi, esplosione di quelle emozioni che inevitabilmente accompagnano l’esperienza di montagna. Il pensiero imbocca così vie spesso affascinanti, a tratti impervie ai più, chiamando in causa teologi e filosofi di tutte le epoche, facendo emergere sensazioni profondi e ricordi e simboli ancestrali. Ho voluto condividere con tutti voi che andate in montagna il senso interiore e meditativo che l’andare per cime alimenta e coltivando anche una piccola ma preziosa speranza: mi piace immaginare il mio lettore come un alpinista più o meno esperto, giovane o maturo, curioso e aperto rispetto a stimoli di riflessione che possa coltivare a seconda dei propri interessi e strumenti, nelle direzioni che più appagano il proprio personale sentire. Mi piace pensare, insomma, che le mie parole possano costituire piccoli semi che germoglieranno dentro ciascun cuore in modo differente, generando percorsi disparati, ma accomunati dall’amore religiosamente ispirato dalla e per la montagna.