Questo racconto è interamente dedicato a descrivere il percorso, in primis emotivo, che ha condotto l’autore verso la realizzazione del suo personalissimo giardino Zen, espressione e simulacro dei suoi sentimenti, con il quale è riuscito a creare qualcosa di tangibile per esprimere, nella forma più semplice possibile, quel groviglio quasi inestricabile di sensazioni, emozioni e pulsioni che rumoreggiano alcune volte dentro di lui, ma che, quando riescono a quietarsi, lo conducono verso la Felicità, l’Amore e la Fede. Fede in particolare nell’esistenza di un Universo tenuto insieme e mantenuto vitale dal Puro Amore, Amore incondizionato, senza fini e senza scopi, che permea tutti gli esseri vitali che ad Esso si affidano e, così facendo, si rivolgono con naturalezza verso il bene.