Nato a Roma nel 1943, laureato in legge, informatico. Dopo un primo racconto autobiografico, “Chronicon”, scrive questo “scherzo” quasi per scommessa, per dimostrare agli amici che la poesia “La vispa Teresa”, scritta nel 1917 da Trilussa per dar seguito al testo originario del 1859 di Luigi Sailer, poteva essere migliorata.
Viene rappresentata, attraverso flash decennali, l’evoluzione del carattere della "Vispa Teresa". Ogni flash la raffigura in un’azione malvagia nei confronti di un animaletto sempre diverso...