• Poesie
Pagine: 123

Sii il tuo miracolo

Lasciate le vostre orme
così che qualcuno
dopo di voi
possa ammirarle.
Siamo segni sulla sabbia
intagliate bene il vostro disegno
in riva al mare.
Osate laurearvi con centodieci e lode
nell’arte della vita.

 

 

 

Dedico questo libro a chi vive intensamente
a chi si commuove per il tramonto del sole
a chi si accorge dei mendicanti e offre loro un’offerta
e un sorriso
a chi ricorda che la vera ricchezza é l’umiltà e la generosità
a chi preferisce donare, piuttosto che ricevere
a chi lotta per la giustizia, per l’onestà e la libertà
a chi difende le proprie opinioni, pur rispettando quelle altrui
a chi preferisce il dialogo alle armi
a chi sa essere amico di ogni uomo, senza differenza di razza
a chi sogna e continua a farlo
a chi difende la semplicità, la naturalezza e la purezza di cuore
a chi cade, ma ritrova la forza di rialzarsi
a chi rispetta l’ambiente e le creature di Dio
a chi é fragile, solo, triste, indifeso, emarginato e umiliato
a chi é ammalato, ma crede ancora nella speranza
a chi ringrazia il Cielo per averci permesso di vivere
a chi sta leggendo queste righe
a chi crede nella bellezza della vita. 

 

Presentazione artistica delle opere
a cura del pittore Valter Valentino

Le figure di questo libro richiamano in egual modo e con-giuntamente una visione malinconica, non dovuta tanto ad una forzatura di stile, quanto ad un processo naturale legato alla natura interna dei poeti visivi. Questi lavori, danno colore, risvegliano un senso dinamico, non statico. Ad uno stato di disagio sussegue sempre uno stato di piacere, questo credo é ciò che vuole trasmettere Marianna nei suoi scritti, ma ancora di più, una visione unitaria dell’essere, compatta, e soprattutto legata alla semplicità. Credo sia questa la via di una nuova poesia che risvegli i bisogni più reconditi e basilari: le origini della nostra esistenza, il passato, l’essere bambini e puri; l’essere semplici. Giovanni Caruso critica nella sua opera l’avvento dell’informazione e la divulgazione di falsi valori che danneggiano il popolo. Questo suo “Collage” é drammatico, poiché manifesta un equilibrio mal riuscito: un groviglio di neri corpi senza passato, abbozzati, gementi, privi di storia. Egli usa, infatti, il pennarello per il segno, un mezzo moderno privo di vibrazione, togliendo ogni forma di sensibilità all’intero quadro. Un’ altra denuncia al mondo moderno è presente in Valter Valentino, il quale vuole riportare il tutto ad una visione essenziale basata sui sani principi. “L’orizzonte” di Valter Valentino é un miraggio, una sorta di fatamorgana sull’acqua. I vapori che si perdono con gli oggetti, lungo la linea di congiunzione tra cielo e terra, mostrano l’inesistenza della divisione tra il vero e il falso della realtà, quest’ultima si rivela invece in un “unicum” da nutrire. Le poesie, e l’arte in generale, sono tale nutrimento. Si ripete così il concetto che l’armonia non sta in un veloce frammento, ma in un qualcosa di organico che caratterizza il tutto. Nelle poesie di Marianna l’armonia dorme tra gli alberi, tra le piante e negli esseri viventi, ma solo in coloro da essa graziati. Le opere di Sara Montalbano denunciano un bisogno di legame con la spiritualità: il suo richiamo a Frida Kahlo mette in risalto il bisogno di un sacrificio, un risveglio dopo “uno stato di trance” per evitare la malattia dell’uomo odierno. Questo groviglio di filamenti, organicamente diretti, cela dunque le sensazioni che scorrono nelle vene della pittrice. Un richiamo a Frida Kahlo non poteva che evidenziare que-sto stato di necessità e d’approdo verso il cambiamento. Infine, il disegno di Antonino Caruso, pur essendo non accademico, é l’esempio più palese di un’arte fresca, libera da qualsivoglia pensiero negativo; arte che dona ossigeno, respiro e sensibilità storica. L’armonia é la chiave dell’esi-stenza; il mondo moderno dovrebbe sforzarsi di ritrovarla, col tempo, sedimentando buoni ricordi. In questo libro convivono due modi di concepire la vita: la visione del razionalista, la cui azione porta all’inquinante artificializzazione, e la beatitudine di una mente graziata dalla natura, priva di psicosi e pregiata da ogni beneficio.

 

Prefazione dell’Assessore Comunale
alle Attività Culturali
Dr. Giovanni Nicolosi

Sfogliando le prime pagine della raccolta di poesie di Ma-rianna Garofalo, la cosa che mi ha colpito immediatamente è il suo amore sviscerale per un film, fonte di ispirazione e punto di riferimento per la sua breve, ma intensa, carriera di scrittrice. Il film in questione è Dead Poets Society di Peter Weir, più conosciuto in Italia come L’Attimo Fuggente. Il messaggio del film è totalmente in contrasto e in opposizione ai modelli culturali e sociali di riferimento della stragrande maggioranza dei giovani di oggi, figli della tv generalista che, più che stimolarli, li imbavaglia all’interno di certi stili comportamentali rigidi e ben definiti. Al contrario, il protagonista del film stimola i propri studenti a pensare con la propria testa e a guardare il mondo da più punti di vista. Tale insegnamento avviene attraverso la lettura di poesie e lo studio dei grandi scrittori del passato, in particolare del padre de La vita nei boschi Henry David Thoreau.
Marianna, parafrasando proprio lo scrittore americano, ha scelto per la sua crescita umana e culturale la strada meno battuta dalla sua generazione, quella della poesia e della ricerca interiore. Proprio questo è il punto centrale, a mio modesto vedere, che rende l’opera di Marianna un manifesto libero per i più giovani. Mi auguro che questa raccolta di poesie serva da stimolo e da traino a quanti a San Mauro scelgono, anche se la più tortuosa e la più difficile per la propria crescita umana, la via della libertà delle proprie idee e del proprio ragionamento e non le sirene della massificazione culturale alle quali, purtroppo, i giovani sono sottoposti quotidianamente da giornali, pubblicità e programmi televisivi.
Sfogliando il testo si incontrano poesie scritte, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, latino e una anche in maurino dedicata ad uno zio anziano. L’uso di diverse lingue in questa raccolta testimonia, ancora una volta, la volontà dell’autrice di raccontare la sua realtà, il suo mondo, partendo da diversi angoli visivi, anche attraverso l’utilizzo di diverse forme linguistiche.
In questa raccolta, per la grande vitalità che emerge dalle poesie, trovo alcune similitudini della narratrice con certe figure della letteratura del novecento francese. Ad esempio con la protagonista di “Zazie nel metrò” di Queneau nel modo in cui vive le sue esperienze con freschezza (Tutto per me è questa semplicità di vivere) e leggerezza, ma in profondità e senza banalizzare mai la realtà, più delle volte crudele verso i più deboli e gli indifesi. Questa sua voglia di scoprire e di affacciarsi nel mondo degli adulti senza tentennamenti mi fa venire in mente le esperienze del “Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry: Ammira ciò che ti circonda/e fa che ogni piccola cosa/susciti emozione al tuo nobile cuore, /perché solo amando le piccole cose/scoprirai l’essenza della tua esistenza. La raccolta, cresciuta di pari passo con la sua autrice, può essere divisa in due momenti. Nella prima parte, le poesie, più leggere e primaverili, sono ambientate quasi tutte in spazi aperti come il mare, il cielo e l’universo; spazi nei quali Marianna si dirige e cerca inces-santemente la sua felicità umana, culturale e personale. Invece nella seconda parte, Marianna affronta sia temi più riflessivi come la partenza, l’attesa o la mancanza di una persona cara, che tematiche legate alla crudeltà e alla miseria umana come la guerra, i campi di concentramento, la mafia (Riconosco i loro volti/Paolo Borsellino, Giovanni Falcone/ Carlo Alberto Dalla Chiesa, Francesca Morvillo/Rocco Chinnici, Rosario Livatino/e tanti altri ancora./Angeli, un tempo uomini/eroi di una patria poco coraggiosa), o la vita nei manicomi (Derelitti e solitari/all’ombra di un vetro sudicio/fissavano il mondo).
Concludo questa mia piccola riflessione, soffermandomi sul titolo della raccolta “Sii il tuo miracolo”, che è, secondo me, sia un invito a tutti coloro che leggeranno il testo ad essere fautori del proprio destino, ma nello stesso tempo un’esortazione a ricordare che le idee di ognuno di noi non sono mai migliori di quelle degli altri, ma semplicemente un piccolo punto di vista su infiniti orizzonti di senso.

 

 

 

9788861783744giugno 2009
13.00 EUR

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Le recensioni dei lettori

Friday, July 24 2009

Questo è un libro speciale. Non conosco l'autrice di persona ma l'ho contattata via e-mail per poterle stringere la mano personalmente, poichè ciò che scrive è davvero meraviglioso. Un libro poetico, ricco di passione, spontaneità, romanticismo e semplicità. L'ho letto e riletto diverse volte e lo tengo sempre con me.. Ve lo consiglio vivamente, è un'opera contemporanea senza eguali.

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