Questo lavoro, descrive, tra presente e passato, la particolare ed antica organizzazione dello spazio agrario che caratterizza una parte del territorio di San Gavino Monreale, posizionato al centro della più estesa pianura della Sardegna: il Campidano. Mentre altrove le siepi arbustive, frutto dell'antica pratica delle chiusure, sono state estirpate, a San Gavino Monreale sono incredibilmente sopravvissute. Avvalendosi di attente osservazioni sul campo, delle testimonianze degli anziani, della toponomastica e di varie fonti documentali ed archivistiche, l'autore tenta di dimostrare la valenza storica, culturale, etnografica e paesaggistica delle siepi di lentisco e dei relativi chiusi (kungiaus) che ancora oggi arricchiscono le campagne del fondovalle campidanese. Un patrimonio che le passate generazioni hanno pazientemente costruito nel tempo e che hanno saputo consegnare a quelle attuali: queste ultime sapranno fare altrettanto?