Salvatore Munizza è nato a Taverna (CZ) il 1 giugno 1953 e vi risiede da sempre. Laureato in Ingegneria all’Università di Roma, svolge la sua attività lavorativa alle dipendente della Società Rete Ferroviaria Italiana col ruolo di Dirigente. Il desiderio di essere utile alla propria comunità lo ha portato a impegnarsi nel campo del sociale. Per circa un trentennio, ha partecipato all’attività politica locale con l’assunzione di incarichi nell’amministrazione del Comune di residenza. Negli ultimi tempi ha preferito scemare tale impegno e offrire la sua collaborazione nell’ambito della comunità parrocchiale. Da questo ultima attività è derivata la motivazione che lo ha spinto a scrivere le sue riflessioni. Nell’anno 2007, quasi all’esordio, si è classificato al secondo posto nella Sezione riservata agli artisti calabresi del “Premio di poesia Mattia Preti”. Nel 2010 ha pubblicato la prima silloge intitolata “Stati d’Anima” ove ogni lirica è preceduta da una presentazione dell’autore. Nello stesso anno, è stato classificato al primo posto nella Sezione Poesia Religiosa del “Premio Internazionale Sellion” ed è ha ricevuto una segnalazione speciale nel “Premio Alda Merini” organizzato dall’Accademia dei Bronzi con la poesia “Profughi a Rosarno”. Nel 2011 la lirica “Ruderi” ha ottenuto l’inclusione nel volume antologico del Premio Internazionale di Letteratura “Toscana in Poesia”. La lirica “Segnali dall’Alto” è stata selezionata ai fini della inclusione nell’antologia “Se sbaglio mi corrigerete…” della 3^ edizione del Premio “Vivarium – Omaggio a Giovanni Paolo II” organizzato dall’Accademia dei Bronzi.
Lo scopo di questo libro è quello di mettere in comunicazione un cuore ed una mente con i cuori e le menti di coloro che avvertono la necessità di relazionarsi con il prossimo...