Un lavoro paleontologico è l’incarnazione, oggi, di un flusso di lavoro digitale con alla base il fondamento vero e proprio dell'informatica: la base di dati. L’organizzazione di questa "entità" è il vero nodo per entrambi i mondi e senz’altro l’organizzazione dell’uno agevola l’organizzazione dell’altro. Ecco che la nascita della “Paleomatica” diventa indispensabile. Ma cos’è la paleomatica? Non si tratta altro che l’insieme di principi, modelli e strumenti informatici applicati alle scienze paleontologiche e soprattutto quello che concerne la fase di progettazione concettuale dei dati. La prima parte del libro traccia le linee guida per iniziare a muoversi all’interno della paleomatica e per poterne apprezzare le virtù e conoscerne anche i limiti. Viene posto l’accento soprattutto sul modello concettuale (modello paleomatico) che dovrebbe sovrintendere qualsiasi lavoro di ricerca paleontologica e non solo.La seconda parte del libro è costituita da uno studio paleontologico di dettaglio utile a rendere esplicita la modellazione concettuale precedentemente esposta. Si tratta della mia tesi di dottorato diciamo in edizione integrale. Generalmente in questi casi si ripropongono sintesi e brevi scorci di lavori lunghi e potenzialmente noiosi come spesso sono le dissertazioni di tesi. Non mi è sembrata una buona idea in questo caso, anzi ho preferito aggiungere ciò che mancava al lavoro originale, proprio quello studio teorico di modellazione concettuale iniziale che era stato visto come superfluo e in qualche modo inutile ai fini degli obiettivi della tesi (era in verità stato considerato come mancante di contenuto scientifico!). Proprio quella modellazione oggetto di questo libro è stata fondamentale ai fini di una buona riuscita della tesi stessa.