Il libro può considerarsi una ricerca di carattere storico-geografica dell'Istria in cui l'attenzione è rivolta, nel primo capitolo, principalmente alla geografia ed alla storia della città di Dignano d'Istria (città d'origine della mamma e dei suoi avi) e di Pola (città che ha dato i natali all'autore). Tutta l'area geografica presa in considerazione non vuole suscitare polemiche, ma conferire chiarezza alle vicissitudini di un popolo non note e mantenute volutamente per sessant'anni nell'oblio. Nei diversi capitoli che seguono il primo è stato affrontato dettagliatamente il tema della “foibe” che vuole proporre all'opinione pubblica la storia del calvario, in forma corretta, degli italiani d'Istria dalla seconda guerra mondiale fino alla completa definizione dei nuovi confini della Venezia Giulia avvenuti nel 1975. In una chiara sintesi dei fatti avvenuti principalmente tra il 1943 1 1945 si è proceduto ad una dettagliata disamina dei martiri e delle testimonianze più significative di una pulizia etnica avvenuta nella storia dell'Istria, rispondendo ai perché di tanta efferatezza, al numero delle vittime, ai luoghi, ai modi del martirio, ecc. ecc. Segue la descrizione dettagliata di un fatto di grosso spessore storico conseguenza dell'efferatezza delle truppe titine nei confronti degli italiani: “l'esodo”. Si calcola che tra il 1945 ed il 1955 circa 350.000 italiani sono stati costretti ad abbandonare le loro case per sfuggire al comunismo di Tito. Anche per l'esodo i numerosi riferimenti aiuteranno i lettori a capire meglio le cause che determinarono la fuga di tutta la popolazione italiana e di come negli anni 80, sotto il regime comunista, la minoranza italiana era ormai ridotta a sole 15.000 persone in tutta l'Istria. Significativo risvolto viene dato, successivamente, al Trattato di Pace del 10 febbraio del 1947 a seguito del quale l'Istria viene ceduta alla Jugoslavia. Interessante anche l'ultimo capitolo che si occupa di una dettagliata sintesi storica relativa ai fatti più salienti dallo scoppio della prima guerra mondiale (1939) al Trattato di Osimo del 1975. L'opera è arricchita da interessanti illustrazioni che chiariscono meglio il contenuto dei fatti descritti e da frammenti di testimonianze familiari con le tante sofferenze e dolori subiti.