• Letteratura di viaggio
Pagine: 77

Montagne

gente strana lassù

2 edizione

È una raccolta di tredici opere, ci sono racconti ispirati e liberamente tratti da episodi di vita vissuta, storie di fantasia che si sviluppano su sfondo storico reale e narrazioni ambientate in un mondo immaginario e fiabesco. Un filo conduttore unisce tutte le opere, è quel tessuto di valori umani, di tradizioni, ma anche di superstizioni e credenze presenti nelle comunità che vivono in ambienti rurali, aspri e difficili come la montagna.

 

Rassegna stampa

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La Vallée Notizie – 15 dicembre 2007

Valori senza tempo nei racconti di montagna di Mauro Perfetti.

Quassolo. C’era una volta un “giramondo” che amava annotare pensieri ed emozioni su tanti piccolissimi foglietti sparsi in valigia, qua e là. Un bel giorno, questo diario senza pagine divenne libro trapuntato di ricordi e fantasia; e il “giramondo” capì d’essere diventato, o di essere da sempre stato, un vero scrittore.

Questa è la storia di Mauro Perfetti e della sua raccolta di racconti “Montagne, gente strana lassù”, pubblicata per la prima volta lo scorso ottobre da Editrice Uni-Service. In attesa di una presentazione ufficiale al pubblico, oggi l’opera può essere richiesta in libreria o acquistata su internet sul sito www.uni-service.it.

Dieci racconti ispirati ad episodi vissuti del passato e del tempo recente e narrazioni di pura fantasia: “Montagne, gente strana lassù” ripercorre ricordi ed emozioni indimenticabili legati da un filo comune, l’amore per la montagna e le sue genti. Racconti semplici, scritti con la penna del calore umano e segnati da valori senza età, riflettono i moti del cuore di un “giramondo” partito giovane, fattosi poi maturo, che ama chiacchierare e sorridere attraverso i suoi occhi azzurri; ma che soprattutto lascia il giudizio della sua opera al solo pubblico, come umiltà vuole: <<La mia è una raccolta che vende semplicemente sentimenti>> spiega Perfetti <<proprio perché tocca con mano realtà dolorose -come il dramma della distruzione del dopoguerra- o avventure vissute in prima persona; fino agli esempi edificanti della fiaba>>.

Nato a Quassolo nei difficili anni Quaranta, Mauro Perfetti è stato funzionario di Olivetti per oltre trent’anni ed ha visitato per lavoro ben 35 paesi del mondo. Viaggiando in lungo e in largo per il pianeta, è venuto a contatto con culture affascinanti e diverse, giungendo alla conclusione che la dignità e il rispetto dell’Altro rappresentino il valore unico capace di accomunare la vita di ogni uomo. I racconti scritti di suo pugno tramandano, così, la sua esperienza di “cittadino del mondo” e ciò che resta degli anni di servizio militare prestato nel corpo degli Alpini, durante il quale Mauro ha maturato profondo rispetto per la montagna e le sue leggi. Attualmente è impegnato in progetti di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del territorio montano, che coinvolgono anche studenti provenienti dall’estero.

<<Da ragazzo mi è sempre piaciuto leggere>> continua Perfetti <<Ricordo l’amato “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, che descriveva la vita come una lunga amara attesa, fatta di dolore e incertezza. Temi che ho ripreso in “Montagne” nel racconto al quale sono più legato, “La baita del pendio”, una storia vera; ma altri brani parlano di felicità, altri ancora sono stati scritti con senso dello humour>>.

Giovanna Boglietti   

 

  

Alpi&Dintorni - 15 dicembre 2007

In un volume di Mauro Perfetti dieci storie tra leggenda e fatti reali. La strana gente della montagna

Ricordi e fantasia si mescolano nella raccolta di racconti “Montagne – gente strana lassù” di Mauro Perfetti (Editrice Uni-service – Trento, ottobre 2007 € 13,50). Le dieci storie, alcune delle quali hanno ottenuto riconoscimenti a livello nazionale in concorsi e premi letterari, attingono in parte a episodi di vita vissuta, in parte a leggende o a rivisitazioni fantastiche di luoghi reali, sconfinando nella fiaba vera e propria. L’autore, nato a Quassolo, ai confini della Valle d’Aosta, rivela nei suoi scritti l’amore per la montagna e la gente che la abita, amore formatosi nell’infanzia trascorsa in un isolato villaggio alpino e maturato durante il servizio militare nel corpo degli Alpini. Il profondo rispetto per le dure condizioni di vita è stato molla, oltre che per la scrittura, anche per l’attuale impegno in progetti di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del territorio montano.

I ritmi lenti delle stagioni, di poco mutati nel corso dei secoli, le atmosfere un po’ decadenti di paesaggi soffusi di nebbie, che si ritrovano anche nelle illustrazioni del volume (foto dell’autore rielaborate fino a far loro assumere la tenuità degli acquerelli) sono la caratteristica comune dei racconti. La dimensione temporale in cui si muovono i personaggi ha limiti indefiniti e spesso passato e presente sfumano uno nell’altro o si rincorrono, come se la concretezza, la “realtà” stesse soltanto nel luogo, le montagne, appunto, immutabili. <L’eterna nebbia, che mai rispettò tempi, spazi, confini. Che fece sentire ancor più vicini quegli alpini di qua e di là del colle, che si combatterono in una sporca guerra. Immersi nella stessa nebbia>. Un volumetto leggero, per far passare il tempo, magari in un uggioso pomeriggio di pioggia e nebbia.

Oriana Pecchio

9788861783522marzo 2009
11.50 EUR

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