Lorenzo Lo Vecchio è nato l'11 giugno 1946 a Milano. Dopo la maturità scientifica si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università statale di Milano. Il padre gli regala una Fiat Cinquecento, ma non gli gira la paghetta mensile, così per riempire il serbatoio della benzina e portare al cinema qualche ragazza si propone come corrispondente dall'Italia per la Radio della Svizzera Italiana. Il giornalismo diventa una passione. Lascia Giurisprudenza nei tumultuosi anni del '68 e finisce gli studi presso la facoltà di Scienze Politiche, alternando l'attività radiofonica a quella di redattore del giornale Milaninter.Nel 1971 entra come Capo Servizio presso la Rusconi Editore, dove si occupa principalmente di musica leggera. Dal 1977 gli viene affidato il settore musicale e artistico di Antenna Nord, poi diventata Italia 1. Per quella emittente produce circa 120 emissioni televisive all'anno. Nel 1981 fonda la Staff Record. Dapprima l'attività dell'azienda si focalizza sui servizi giornalistici prodotti per conto di grandi e piccole emittenti, sparse sul territorio nazionale. Fonda e dirige, per questo, i primi giornali telematici nella storia della stampa nazionale: Formula Corse – Calcio Gol – Intel News – Linea Blu – Sportello Telematico Italiano. Nel 1985 apre uno dei primi centri servizi di Videotex e, da quel momento, inizia il suo impegno associativo sia in sede ministeriale, che presso SIPTelecom. Viene premiato a Parigi da Telecom France in occasione dei primi cinque milioni di terminali Minitel distribuiti in quel Paese. Per conto dell'ANFOV, Associazione Nazionale Fornitori di Videoinformazione, ricopre il ruolo di responsabile del Comitato Videotel, relativamente al settore normativo. Nel 1993 viene eletto vice-Presidente dell'AIA, Associazione Italiana Audiovideotex.Ama la qualità delle cose e delle persone e il loro essere armonico. Lo affascinano tutte quelle innovazioni che aiutano l'uomo senza snaturarlo, riducendone la frenesia della vita, aiutandolo a comunicare e liberandolo dai condizionamenti. Per lui il successo è proprio questo: vivere a misura d'uomo, ma da uomo moderno.
Dall'analisi della propria vita, dei propri errori, dei successi e dei personaggi famosi che hanno caratterizzato una esperienza un po' fuori dal comune - tran tran quotidiano -, emerge l'ironia del vissuto e il desiderio di trasferire i concetti basilari