• Scienze Economiche e Sociali
Pagine: 129

Le idee liberate

Politica ed economia tra consenso, mercato e scelte bloccate

 

Viviamo nella società dei consumi. Immersi nell'adempimento certosino del ruolo di esseri razionali, che comparano minuziosamente le migliori offerte commerciali, stentiamo a tenere testa alle avide incursioni della politica nel tentativo – sempre più riuscito – di manipolare il consenso. Le proposte non si contano; peccato che si tratti di risposte posticce a questioni di comodo. La realtà è ben più dura e complessa.
Il pericolo è di soccombere lasciando via libera al dogmatismo ed alla sciatteria imperversanti, con lo sciagurato effetto che gli obiettivi dichiarati saranno, sempre più, contraddetti dai risultati conseguiti.
Mettendo in discussione l'egemonia del modello neoliberista, con la sua visione apodittica della realtà, lo scritto si interroga sulla reale portata di temi quali l'euro, le concrete possibilità di riduzione delle tasse, il livello dei salari e la precarietà del lavoro, in una realtà sempre più globale che avviluppa e contamina le politiche economiche dei governi.

 

Rassegna stampa

 

La Sicilia, 21 agosto 2008

Dalla mattonella alla new economy  

Avete avuto almeno una volta il sospetto che qualcuno negli istituti finanziari stesse compiendo a vostre spese qualche operazione pericolosa? Avete avuto la sensazione che la new economy fosse un sistema per mettere le mani nelle vostre tasche e portarvi via quello che avete accumulato con tanto sacrificio? Avete avuto questi timori ma non conoscevate altra alternativa che quella di nascondere i soldi sotto una mattonella?

Ecco il libro che fa per voi. Scritto da un economista siciliano specializzato alla Cattolica di Milano e attualmente impegnato nella formazione professionale, spiega i marchingegni degli economisti e dei politici usando parole semplici e concetti chiari: “La riforma fiscale, su quattro aliquote che avrebbe dovuto diminuire la spesa pubblica, la ha fatta aumentare dal 42% al 48%...”, “...bisogna ricordare che gli enormi sacrifici richiesti per la riduzione del debito pubblico al 60% del Pil, da sopportare per circa un ventennio, potrebbero comportare modestissimi, se non nulli guadagni per l'economia...”.

In parole semplici: l'autore fa capire che i benefici del risanamento economico per l'economia nazionale sono ipotetici (non si può mai sapere che cosa accadrà da qui a tre anni...) mentre i danni per i conti della spesa di ognuno sono immediati e dolorosi. E allora perché farli? Per un concetto fondamentale, che è spiegato nelle prime pagine e che i dottrinari e i politici si guardano bene dal ripetere pubblicamente: perché le tasse vengono usate per ridistribuire il reddito. Tu hai superato il livello medio di ricchezza che io considero adeguato per gli Italiani: e allora ti tartasso a beneficio di quelli che guadagnano poco (magari perché non denunciano tutto...) e realizzo quello stato sociale che scontenta quelli che pagano e non accontenta quelli che ricevono e rende felici solo quelli che gestiscono il travaso.

E un libro di questo genere non dovrebbe diventare un best seller della letteratura nazionale? Leggetene qualche pagina e fateci sapere.

Sergio Sciacca

 

978-88-6178-184-9aprile 2008
13.50 EUR

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