Il testo è il frutto di un percorso sviluppato attraverso l'applicazione di una tecnica di natura analitica conosciuta con il nome di "regressione". Il soggetto che vi si sottopone, portato dal terapeuta allo stato di leggera trance non ipnotica, è in grado, mantenendo i contatti con il mondo esterno, di rivivere episodi di esistenze precedenti all'attuale. In seguito a questa esperienza, più volte ripetuta, è nata nell'autrice la curiosità e il desiderio di verificare l'esistenza dei luoghi descritti durante le sedute. Analogamente, attraverso disegni e messaggi suscitati da una ispirazione sconosciuta, è iniziata la ricerca di quei luoghi e situazioni che, nel momento del ritrovamento, hanno creato (o forse ricreato) un corredo emotivo ed energetico complesso e fuori dall'ordinario. Il racconto vuole tentare di cogliere gli stati d'animo, le emozioni di questo percorso ed essere contemporaneamente uno stimolo di riflessione per il lettore che ricerca il significato più profondo, intimo e spirituale della propria vita.