• Poesie
Pagine: 84

Ho sentito la voce del vento

Profilo e nota critica di Antonio Cossu e Mario Ciusa Romagna

2 edizione

La pubblicazione delle poesie di Giovanni Corona è stata in gran parte postuma.
Il presente florilegio, Ho sentito la voce del vento, fu l’unica raccolta che, nel 1966, il nostro Poeta, ormai giunto alla piena maturità artistica, curò direttamente, proponendo 46 liriche tra le più significative della sua produzione.  
Già nella partizione interna del testo, il lettore trova le prime indicazioni su alcuni dei temi più sofferti della ricerca coroniana: la solitudine e l’incomunicabilità, la speranza, la fratellanza universale, il dolore e l’inerzia esistenziale, l’amicizia, il paese “che è mondo”, gli affetti familiari.
Fin da quel primo evento editoriale il messaggio di Corona si distinse per la sua profonda ispirazione morale. Il suo impegno civile può essere riassunto nei versi che aprono la raccolta: "Anch’io alzo la voce e grido/ma nessuno ode, nessuno/perchè il vento è più forte/ e strozza ogni umana parola/nel suo grido".
Era ed è una denuncia amara nei confronti di un’umanità disorientata, povera di valori, in preda al consumismo e all’egocentrismo, che trovava e trova difficoltà ad ascoltare i poeti.
Anche questa seconda edizione si giova delle introduzioni originarie di Antonio Cossu e Mario Ciusa Romagna, che furono gli antesignani di un’abbondante produzione esegetica di critici sardi e continentali.
Ho sentito la voce del vento
nelle strade del mio paese.
Ogni cane s’è ritirato
dalle strade del mio paese...
9788861784963Scarica il PDF allegatofebbraio 2010
11.00 EUR

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