Giuseppe Di Cuonzo è nato a Pola nel 1944 da madre autoctona istriana (Dignano d'Istria) e da padre nativo di Barletta ma adottivo polesano. Nel 1946 con i genitori ha attraversato l'Adriatico sbarcando a Ortona a mare (Chieti) e, successivamente, raggiungendo esule in treno merci la città di Barletta.
Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari nel 1971. Nel 1973 ha lavorato a Roma presso l'Uffico studi della direzione centrale del Banco di Roma; successivamente, ha prestato la sua opera, in varie filiali d'Italia dello stesso Istituto di Credito.
È spesso presente, con suoi interventi, con articoli sul quotidiano “la Gazzetta del Mezzogiorno”, edizione del Nord Barese, riguardanti frammenti di storia delle terre del Nord-est.
La sua firma è anche presente sul periodico mensile “Difesa Adriatica” edito a cura dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Dal 2006 presiede a Barletta la delegazione provinciale dell'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) con sede nazionale a Roma.
Impegnato nel sociale e nel volontariato si dedica all'attività di educare i giovani nelle scuole ad una coscienza nazionale e ad una corretta conoscenza della tormentata storia degli italiani della Venezia Giulia a partire dalle Medie sino all'Università.
È presente nelle istituzioni regionali, provinciali e comunali quale relatore offrendosi liberamente nelle testimonianze, facendo memoria delle persone barbaramente assassinate e avvenimenti dolorosi che appartengono al passato ma che meritano il rispetto di tutti.
È cittadino del Libero comune di Pola e componente della “Famiglia dignanese” associazioni di esuli.

La tragedia istriana sconosciuta
2 edizione
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