La Sceneggiatura ha come oggetto gli avvenimenti accaduti dopo la tragica scomparsa di Peppino Impastato. Una sorta di epica del Comportamento e della mai conclusa battaglia di una Madre, Felicia Impastato, in difesa della memoria del figlio e della stessa dignità dello Stato nella lotta contro la Mafia. Un processo durato un quarto di secolo tra depistaggi, occultamento di prove, paure, solitudini e intimidazioni. Tano Badalamenti, dopo un bagno di sangue, viene “posato” dai corleonesi.
Finalmente nel 2002 arriva la sentenza; Badalamenti viene condannato all’ergastolo quale mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, grazie all'impegno dei giudici: Rocco Chinnici, Gaetano Costa, Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone, Giancarlo Caselli e Franca Imbergamo. Felicia è stata la prima donna in Italia a costituirsi Parte Civile, insieme al figlio Giovanni, in un processo di mafia.