Abbiamo imparato, da secoli, a condividere lo spazio-tempo fisico, partecipando a liturgie e a riti teatrali agonistici. Ora iniziamo a interrogarci se è possibile concepire la condivisione di un altro spaziotempo, come quello digitale. In che termini la nostra capacità di apprendimento, si mette in gioco nella dimensione elettronica delle telecomunicazioni e della simulazione virtuale? Un excursus dalle tecniche della comunicazione a quelle della rappresentazione, fino al cuore del problema: l’apprendimento, e come esso avviene nel nostro cervello.