• Romanzo
Pagine: 157

Caro Edoardo, forse un giorno...

Fin da piccoli tutti noi abbiamo saputo che gli gnomi vivevano in casette davvero ben costruite sotto le querce di una grande foresta e che le loro tranquille esistenze prosperavano seguendo i ritmi ordinati delle stagioni che si ripetevano sempre eguali a loro stesse. Questa notizia ha rappresentato una importante certezza per molti di noi, di quelle che non vorremmo potessero essere disattese. Un giorno però, in un vecchio baule della nonna ormai ricoperto da strati di polvere centenaria, ho trovato alcune pergamene che narravano una storia, ma erano quasi del tutto illeggibili. Dopo averle sfogliate tutte, quella notte sognai una favola stupefacente che raccontava di gnomi, maghi e fatine che si innamoravano follemente, che soffrivano maledettamente, anche loro proprio come molti di noi. Forse quel sogno mi raccontò proprio la fiaba che in tempi remoti era stata scritta su quelle pagine. Chi può saperlo? Così pensai di trascrivere le parole di quelle antiche pergamene, forse un po’ scorse, sicuramente molto sognate, perché potessero essere lette dalle tatine e dai tati di ogni età.


 

 

Recensioni

 18 marzo 2010 - Il Gornale.it

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La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino
gennaio 2010

Magiche storie inventate coi figli

LA FANTASIA è un fiore da coltivare con amore ed attenzione nei figli; una sorta di virus benefico che li aiuterà in tutta la loro esistenza. Perciò ho letto volentieri un libro in cui la fantasia si è sbrigliata, in origine, a beneficio di un figlioletto che considerava questi racconti un viatico per sogni colorati e coinvolgenti. Questo libro me l'ha fatro arrivare Carlo Filippo Borrello Lo Monaco, papà di Edoardo, oggi 16enne: "Caro Edoardo, forse un giorno..." (Editrice UNI Service) raccoglie una piccola saga, un sequel, che, sera dopo sera, rallegrava padre e figlio in tempi in cui il bimbo non sapeva neanche leggere. Intriga l’intrecciarsi di storie che sono arrivate alla stampa su suggerimento dello stesso Edoardo, il quale ancora conserva nel cuore, accanto ai fissiologici turbamenti dell'adolescenza, la magia che gli trasmettevano le vicende di fate, gnomi, boschi e pianetini remoti.
Fiabe con un pizzico di sentimenti umani, forse per "abituare" il piccolo Edo alla realtà delle relazioni interptrsonali. Malgrado le vicende all'epoca fossero inventate lì per lì, la creatività dell'Autore appare vivida e capace d'immaginare avventure stimolanti. In realtà, questo libro mi dà l'occasione per lanciare un messaggio ai genitori: sia a quelli che, o con fiabe  “tradizionali” o con favole inventate di sana pianta, dialogano con i loro piccoli; sia agli altri, che si schiacciano sulla TV baby sitter (ora anche il web), rinunciando al grande legame che crea il condividere sogni e storie, L'Autore ha tracciato una strada originale ed intelligente; lo dimostra il fatto che, a distanza di tanti anni, Edo ha ancora memoria di quei momenti bellissimi condivisi col papà (ma, naturalmente, può farlo anche una mamma), Seguite il suo esempio di padre-narrante amoroso perché anche questo è un pilastro educativo.

Maria Rita Parsi

 

 

9788861784673Scarica il PDF allegatonovembre 2009
16.00 EUR

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