Welcome back home Quando chiuderai questo libro, qualcuno suonerà alla porta. Saprai già che aprendo ti troverai di fronte una donna malconcia. La farai entrare? Non ti colpiranno tanto le sue ferite, quanto la tristezza che leggerai nel suo sguardo. Sono qui, sembreranno dire i segni crudeli, sono partita per conquistare il mondo ed ecco come il mondo mi ha ridotta. Sono partita grande come una piccola Déa. Raggiante di desiderio, di voglie irrequiete, di risa, tenerezza e fiducia. Sapevo cantare e danzare, volare e raccontare storie. Sapevo ispirare il desiderio col mio corpo. Sapevo ridere. E adesso ho solo voglia di piangere. Sono stata lontana così a lungo che ogni posto m'è diventato estraneo. Per questi tre anni ho viaggiato attraverso una serie infinita di sogni che si aprivano uno nell'altro come le dissolvenze di un film. Sono caduta e mi sono rialzata mille volte perché trovavo bello vivere. E adesso guardami: sono tornata e non ho riportato indietro nulla. Gli uomini mi hanno tolto tutto quello che avevo. Gli uomini non hanno rispetto per le piccole Dée strane e complicate. Guarderai questa donna-ragazzina fatta a pezzi e ti ricorderai di com'era spavalda nelle prime pagine, di com'era sfacciata e di come rideva di tutto e ti si stringerà il cuore. La farai entrare?