Enrica Antoniazzi, amante della poesia, ci ha lasciato il 16 novembre del 1997, in una camera dell’ospedale S. Chiara di Trento. Le sue poesie, in dialetto fiemmese, hanno visto la luce tra il 1976 e il 1989. Parlano della famiglia, dei genitori, dei figli e dei nipoti, ma alcune descrivono argomenti più ampi, che riguardano spesso tutta la comunità di Fiemme.
Il libro contiene trenta poèsie in dialetto fiemmese, scritte tra il 1976 e il 1989 che evocano immagini della vita nella valle, dalla Marcialònga alla costruzione dell’ospedale, dalla chiesetta abbandonata di San Valièr...