Anatomia di una nevrosi è un viaggio affascinante ed avvincente, la cronaca puntuale della vita di una persona, l’autore, attraverso le tappe della sua storia psichica. La vicenda di una malattia, la nevrosi, spesso, in passato, sottovalutata, più per ignoranza degli stessi specialisti che per il suo statuto di presunta non patologia. Oggi essa è riconosciuta per quello che essa effettivamente è, una malattia vera e propria, una patologia subdola che pian piano scivola, non vista, nella vita del malcapitato paziente che ad un determinato momento si trova esautorato o comunque fortemente menomato, nella sua capacità di decisione pienamente consapevole e libera, sostituita da un meccanismo automatico che “congela” la vita interiore del soggetto in un ritualismo impersonale, la compulsione, come risposta a pensieri ossessivi, essi stessi automatici ed irreali, il tutto accompagnato da una fortissima componente d’ansia e da una messe inesauribile di fobie di ogni genere. La storia che l’autore racconta nella presente opera è il viaggio nell’incubo della nevrosi fobica ossessiva, la caduta nel baratro e la faticosa lotta per venirne fuori accompagnata da ogni genere di sofferenze e patimenti interiori. Il libro vuole essere un esempio del fatto che dalla nevrosi, come lo stesso autore sottolinea in un passo dello scritto, si può e si deve guarire, magari evitando gli errori, soprattutto quello di sottovalutare il nemico, e con la consapevolezza che nessuno mai potrà tirarci fuori se non noi stessi, ovviamente avendo a disposizione gli strumenti giusti, strumenti che l’autore stesso non lesina di fornire, con continui spunti ed indicazioni di ogni tipo che accompagnano passo passo la storia di questa guarigione. L’opera si rivolge pertanto a chi nella nevrosi versa attualmente, come incentivo e stimolo alla guarigione, ed in seconda battuta ma non per questo in secondo piano, al fine di continuare quell’opera, oramai in stato avanzato, di tirare fuori dall’anonimato, suo più grande alleato, questo nemico invisibile.