Contrariamente alle interpretazioni storiografiche correnti, il sessantotto e il sessantasette presentarono numerosi punti di comunità sia sotto il profilo ideologico che sotto quello delle concrete modalità di opposizione al sistema. Il saggio intende illustrare – attraverso un’ampia letteratura storica – come il ricorso all’agitazione sovversiva, alla guerra psicologica e al terrorismo abbiano rappresentato scelte operative comuni al sessantotto così come al settantasette, al di là della diversa enfasi posta – a livello ermeneutico e operativo – sul ruolo del marxismo-leninismo, del maoismo, nonché dei modelli di riferimento nel contesto della guerriglia.