Maurizio Manzin (Trieste, 1959) è professore straordinario di Teoria generale del diritto nella Facoltà giuridica di Trento.
Ha compiuto i suoi studî presso le Università di Trieste e Padova, dedicando le sue ricerche principalmente alla questione del metodo nella scienza del diritto.
Fra le sue opere: Il petrarchismo giuridico. Filosofia e logica del diritto agli inizî dell’umanesimo (Padova, 1994); Ordine politico e verità in Sant’Agostino. Riflessioni sulla crisi della scienza moderna (Padova, 1998); (cur.) Funzione della pena e terzietà del giudice nel confronto fra teoria e prassi (Trento, 2002). Come coautore ha firmato alcune collettanee, fra le quali: Cultura moderna e interpretazione classica. Temi e problemi di filosofia del diritto (a c. di F. Cavalla, Padova 1997); Europa dei popoli, Europa dei mercati. Modelli dell’integrazione europea (Rimini, 1998); Cristianesimo, Occidente e i valori dimenticati (con L. Palazzani, Torino 2001). Ha pubblicato numerosi articoli sulla Rivista internazionale di filosofia del diritto e in altre riviste specializzate.
È animatore, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche di Trento, delle “Giornate tridentine di retorica”, un appuntamento annuale nel quale studiosi italiani e stranieri si confrontano sul tema delle metodologie forensi e della logica giudiziale.
Identità e differenza nella concezione neoplatonica dell’ordine
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