“5048 (scritto in bianco su fondo verde scuro e letto cinquanta quarantotto) era il numero di una vettura tramviaria della linea 20 di Milano. La prendevo la mattina presto per andare a lavorare in stazione e mi sembrò un modo efficace, anche se un po’ ermetico, di raccontare me stesso: decisi così di farne una poesia. Col tempo, quel numero si è trasformato in una sorta di matricola, testimonianza della mia vita sulla terra. Il posto giusto al momento giusto, appunto. Quelli che ho rivissuto sono fatti realmente accaduti. I nomi e i luoghi sono autentici e con loro la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Quella della mia vita però: non so a chi possa interessare. Comunque, se avete avuto il coraggio e la pazienza di arrivare fino in fondo, possiamo continuare insieme.”